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Il Parco

Situato nel cuore delle Alpi Centrali, il Parco nazionale dello Stelvio è un tipico parco montano d’alta quota.
Il gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale, al confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, ne costituisce il cuore geografico.
Per circa tre quarti il suo territorio – che in totale supera di 130.000 ettari – è al di sopra dei 2000 metri di altitudine e raggiunge un massimo di 3.905 m sulla cima dell’Ortles.

Il territorio alle quote più elevate è costituito da praterie alpine, cime rocciose e vasti ghiacciai. Il Parco ospita la più estesa area glaciale delle Alpi Centrali, costituita da circa 150 ghiacciai che ne ricoprono quasi il 10% della superficie. Le aree di fondovalle sono caratterizzate da prati a sfalcio mentre i versanti sono dominati da boschi di conifere (soprattutto abete rosso e larice).

Il Parco è ricco di corsi d’acqua e bacini lacustri alimentati dal prezioso patrimonio glaciale. Alcune sorgenti, per le particolari caratteristiche chimiche e di temperatura, sono utilizzate nelle stazioni termali di Bormio, Peio e Rabbi o per l’imbottigliamento a Peio.

La fauna conta, solo tra i vertebrati, oltre 260 specie. Meritano di essere ricordate, per riassumere all’estremo la ricchezza faunistica del Parco, l’importante presenza di grandi rapaci (aquila reale e gipeto), le ricche popolazioni di ungulati (soprattutto cervo e stambecco) e la presenza di molte specie tipiche degli habitat montani (galliformi alpini, marmotta, lepre bianca, ermellino, ecc.). A loro si aggiunge la miriade di invertebrati, che vivono talora in condizioni estreme.

Ognuno dei 23 comuni del Parco è punto di inizio dell’esplorazione dell’area protetta. I suoi 1500 km di sentieri permettono di avventurarsi alla scoperta della natura e dei paesaggi umani, mentri i centri visitatori sono il luogo ideale per approfondire le conoscenze sugli aspetti più diversi di una così ricca realtà ambientale.