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Rete Natura 2000

Natura 2000 – la rete ecologica europea di zone di protezione – conta all’interno del Parco 18 aree, che spesso si sovrappongono al parco nazionale, in tutto o in parte:

  • 15 Zone Speciali di Conservazione (ZSC): sono aree destinate alla tutela di habitat e di specie animali e vegetali minacciate, individuati dalla Direttiva comunitaria ‘’Habitat”
  • 5 Zone di Protezione Speciale (ZPS), di cui una comprende quasi tutto il Parco: sono aree designate, in base alle Direttiva ‘’Uccelli’,’ alla protezione di  uccelli selvatici e specie migratorie
  • 1 Sito di Importanza Comunitaria (SIC) di nuova creazione finalizzato alla conservazione dei chirotteri

La rete Natura 2000 all’interno del Parco dello Stelvio tutela 37 habitat, di cui 9 prioritari.
Tale straordinaria biodiversità è stata determinata nel tempo  da vari fattori: la complessità orografica, le  vicende glaciali, la posizione geografica e la storica presenza umana che, con le tradizionali attività agro-silvo-pastorali, ha favorito la creazione di particolari nicchie ecologiche, senza le quali il paesaggio sarebbe sicuramente più uniforme di quello attuale. 

Il sito di maggiore estensione è la ZPS “Parco Nazionale dello Stelvio” (59.741 ettari), che è pressoché coincidente con il territorio del settore lombardo.

Nel Parco sono presenti 19 specie animali tutelate dall’allegato II della direttiva Habitat (7 specie di invertebrati, 2 di pesci, 10 di mammiferi), altre 38 specie animali inserite negli allegati IV e V (10 specie di invertebrati, 1 pesce, 5 specie di rettili e anfibi, 22 specie di mammiferi) e 3 specie vegetali. Nell’allegato I della direttiva sono incluse 181 specie e sottospecie di uccelli. Di queste, 45 sono presenti nel Parco dello Stelvio, che ne ospita altre 90 comprese negli ulteriori allegati della Direttiva Uccelli.

La predisposizione della Rete Natura 2000 ha portato alla designazione delle Zone Speciali di Conservazione in cui gli Stati membri hanno adottato le misure che garantiscano alle specie e agli habitat inclusi negli allegati I e II uno sviluppo sostenibile ai sensi della direttiva.

Le Misure di Conservazione per ZSC e ZPS presenti nel Parco Nazionale dello Stelvio sono riportate nella documentazione allegata al Piano (Documento integrativo al Piano del Parco Nazionale dello Stelvio concernente la valutazione dello stato di conservazione e la definizione delle misure di conservazione per habitat e specie dei siti natura 2000) e sono state rispettivamente approvate con Decreto del Ministero dell’Ambiente e del Territorio e del Mare del 15 maggio 2017 (BZ – Designazione di 5 zone speciali di conservazione (ZSC) della regione biogeografica alpina insistenti nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano (17A03617) – GU Serie Generale n. 128 del 5.6.17), del 14 giugno 2017 (LOM – Designazione di 8 zone speciali di conservazione (ZSC) della regione biogeografica alpina insistenti nel territorio della Regione Lombardia (17A04385) – GU Serie Generale n. 153 del 3.7.17) e del 7 luglio 2017 (TN – Designazione di 3 zone speciali di conservazione (ZSC) della regione biogeografica alpina insistenti nel territorio della Provincia autonoma di Trento (17A05110) – GU Serie Generale n. 174 del 27.7.17).

 

Di seguito si riporta una tabella sintetica che riassume le principali caratteristiche di ZSC e ZPS presenti all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, le specie e gli habitat presenti, gli elementi di criticità e le più importanti misure di conservazione proposte.

Approfondimenti

La creazione di una rete ecologica europea di zone di protezione, denominata Rete Natura 2000, è il principale obiettivo della direttiva “Habitat”, ovvero della ‘’Direttiva relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche’’ (92/43/CEE), che ha lo scopo di ‘’contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche (…)’’. 

La Direttiva ‘’Habitat’’ è strettamente legata alla Direttiva ‘’Uccelli’’ e ne rappresenta un’integrazione, in quanto estende la tutela a specie e habitat che non erano state considerate. Inoltre le Zone di Protezione Speciale individuate dalla Direttiva ‘’Uccelli” vengono inserite direttamente nella Rete Natura 2000. 

Una volta completata, la rete Natura 2000 è formata dalle Zone di Protezione Speciale (ZPS), ovvero aree designate in base alle Direttiva ‘’Uccelli’’ (2009/47/CEE), volte alla protezione di 181 specie di uccelli e relative sottospecie, individuate dall’allegato I della direttiva, nonché alla protezione delle specie migratorie e dalle Zone Speciali di Conservazione (ZSC), ovvero aree destinate alla tutela dei tipi di habitat e delle specie animali e vegetali elencati negli allegati I e II della Direttiva ‘’Habitat”. La creazione della rete Natura 2000 riassume in sé gli obiettivi delle due principali direttive comunitarie in materia di conservazione della natura. 

Gli obiettivi della Direttiva ‘’Uccelli’’ sono la protezione a lungo termine, la conservazione e anche lo sfruttamento degli uccelli selvatici sul territorio degli Stati membri dell’UE. La Direttiva individua, accanto agli elementi classici di conservazione (divieto di uccisione, di cattura, etc.), misure per la conservazione degli habitat delle specie di uccelli riportate nell’allegato I. Gli stati membri sono tenuti a istituire sul proprio territorio zone di protezione per le specie di uccelli (le ZPS appunto) e ad elaborare programmi per la loro protezione e per il ripristino degli habitat distrutti. 

L’obiettivo della Direttiva ‘’Habitat’’ è la creazione dei presupposti per la conservazione della biodiversità (habitat e specie) in Europa, attraverso la creazione della rete Natura 2000. La Direttiva ha due approcci: uno volto alla protezione delle specie minacciate ed uno volto alla tutela degli habitat, indipendentemente dalle specie che li popolano. L’allegato I individua 198 habitat naturali e seminaturali che rappresentano componenti caratteristiche dello spazio naturale e del paesaggio europeo. Gli allegati II e IV riportano invece la lista delle specie animali (221) e vegetali (360), per le quali si devono adottare particolari misure di conservazione o i cui habitat vanno sottoposti a tutela. 

I siti italiani coprono il 19% del territorio nazionale, un risultato positivo che rispetta gli obiettivi europei. La realizzazione della Rete Natura 2000 in Italia presenta tuttavia ancora alcune criticità legate alle misure di gestione dei siti.