L’attuale marchio del Parco Nazionale dello Stelvio è stato adottato nel 1996.
L’elemento grafico è costituito dalla figura stilizzata di un’aquila in volo, a sviluppo verticale, a cui è affiancato il nome del parco, in italiano e tedesco.
Nel 2022 è stato elaborato il Corporate Design Manual con le linee guida per la progettazione grafica e le indicazioni per l’uso del marchio ombrello e dei marchi tematici (qui i manuali per il settore lombardo trentino alto-atesino).
UTILIZZO DEL MARCHIO
L’utilizzo del marchio da parte di soggetti terzi (pubblici o privati) è disciplinato da appositi regolamenti.
Regione Lombardia Link
Provincia autonoma di Bolzano
Provincia autonoma di Trento (in via di definizione)
L’EVOLUZIONE DEL MARCHIO DEL PARCO
Il primo marchio di cui si ha notizia – grazie alle ricerche condotte da Franco Pedrotti, docente dell’Università di Camerino – risale all’inizio degli anni Quaranta.
Raffigura uno stambecco circondato dalla scritta “Parco Nazionale dello Stelvio”.
Non era tuttavia un vero e proprio marchio del Parco, ma quello dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo del Parco Nazionale dello Stelvio, con sede a Prato allo Stelvio (BZ).
Dal 1967 al 1973 il Parco si identificava con l’immagine di un’aquila su una vetta, nell’atto di spiccare il volo.
Questo era il marchio dell’Azienda di Stato delle Foreste Demaniali, ente al quale era affidata la gestione dell’area protetta
Sempre un’aquila ad ali spiegate ha caratterizzato il primo vero marchio del Parco, elaborato durante la direzione di Walter Frigo negli anni Ottanta.
L’attuale marchio è stato adottato nel 1996.
All’epoca, venne deciso di affidare allo Studio Hermann Battisti di Bolzano l’elaborazione del marchio identificativo. Seguendo l’idea già concretizzata nel primo marchio degli anni Ottanta, l’elemento grafico è sempre la figura stilizzata di un’aquila in volo, questa volta a sviluppo verticale.
All’elemento grafico , si affianca il nome del Parco, in italiano e tedesco.