Storicamente, le conoscenze relative alla erpetofauna all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio si sono limitate a informazioni parziali e localizzate in aree specifiche. Acquisire informazioni di dettaglio relativamente alle specie presenti nell’intera area protetta, con particolare riferimento alla loro distribuzione, alla fenologia riproduttiva e ai fattori che ne determinano la probabilità di presenza, è pertanto di grande importanza alla luce dei cambiamenti climatici in atto nelle aree di alta quota.
Gli obiettivi del progetto sono molteplici: indagare distribuzione e abbondanza dell’erpetofauna nel Parco, lungo gradienti altitudinali, con particolare attenzione alle specie più diffuse quali Rana temporaria, Zootoca vivipara, Vipera berus, e i fattori che ne guidano la presenza; acquisire informazioni sulla fenologia e il successo riproduttivo di Rana temporaria; caratterizzare dal punto di vista genetico le popolazioni di tritone alpestre; indagare aspetti morfo-fisiologici e caratterizzare la dieta di popolazioni di lucertola vivipara.
I metodi utilizzati sono diversi a seconda degli obiettivi. Per quanto riguarda l’analisi di distribuzione ed abbondanza, due sono le strategie di campionamento che vengono utilizzate. Da un lato, viene effettuata una ricerca attiva lungo transetti posizionati lungo gradienti altitudinali; dall’altro, lungo gli stessi transetti vengono posizionati dei pannelli (shelters) visitati al mattino o nel tardo pomeriggio, per massimizzare le probabilità di ritrovamento delle specie target. Parallelamente, vengono raccolti dati di altitudine, temperatura, struttura della vegetazione ed esposizione del versante per stabilire il ruolo di queste variabili sulla distribuzione delle diverse specie. Per quanto riguarda la fenologia e il successo riproduttivo della rana montana, il protocollo di campionamento prevede il conteggio delle ovature, la stima del numero di larve e il rilievo degli adulti individuati. Queste attività vengono svolte in maniera standardizzata in diversi siti riproduttivi, tra maggio e settembre, in funzione delle diverse fasce altitudinali. Per quanto riguarda la caratterizzazione genetica delle popolazioni di tritone alpestre, il campionamento viene effettuato tra giugno e agosto, in funzione delle quote dei diversi siti riproduttivi. Infine, per quanto riguarda la caratterizzazione morfologica e di dieta di lucertola vivipara, vengono effettuate catture di individui, per la raccolta di parametri biometrici, e vengono raccolti campioni fecali per lo studio delle abitudini alimentari.