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Cascate trofiche

Cascate trofiche

Fauna

Dopo un secolo di assenza, il lupo ha fatto ritorno sull’intero arco alpino. Il Parco Nazionale dello Stelvio è stato uno degli ultimi territori ad essere colonizzati dall’espansione spontanea di questa specie. Questo la rende lo scenario ottimale per lo studio a lungo termine delle possibili conseguenze che il lupo potrebbe avere sugli ecosistemi, sulla scorta di quanto osservato in diverse aree del nord America.

L’obiettivo del progetto è quello di capire come il ritorno del lupo possa impattare su fisiologia, comportamento spaziale, temporale ed alimentare di specie preda quali il cervo, e di altri carnivori quali la volpe, e di comprendere se questo possa innescare degli impatti ‘a cascata’ su altre componenti dell’ecosistema.

I metodi utilizzati per rispondere a questi obiettivi si basano sulla raccolta a lungo termine di dati in 4 aree di studio a diverso gradiente di presenza di lupo: Valfurva (assenza di branchi stabili), Peio (presenza di branco dal 2021), Val di Viso-Val delle Messi (presenza di branco dal 2019) e Val di Non (presenza di branco dal 2013). La base della raccolta dati è rappresentata dal fototrappolaggio, effettuato fra maggio ed ottobre attraverso l’utilizzo di fototrappole distribuite uniformemente nelle aree di studio, e che permetterà di indagare la distribuzione spaziale e i ritmi temporali di attività delle specie target. Contestualmente, per specie ungulate e carnivori, viene condotta una raccolta di escrementi finalizzata alla valutazione dell’utilizzo delle risorse alimentari. Per gli ungulati, gli stessi campioni sono utilizzati per indagare i livelli di metaboliti del cortisolo. Queste informazioni permetteranno di definire eventuali variazioni di regime alimentare e stress in relazione al gradiente di presenza del lupo. Un’ulteriore linea di ricerca prevede indagini sulla selettività di predazione da parte del lupo sul cervo, attraverso campionamenti effettuati su animali predati, al fine di comprendere i parametri che guidano le strategie predatorie. Nelle aree di Valfurva, Val di Viso-Val delle Messi e Peio, sono inoltre effettuate indagini sul livello di impatto da morso sulla vegetazione forestale da parte del cervo, utili a valutare eventuali effetti a cascata delle variazioni demografiche e comportamentali legate alla presenza del lupo.

Dettagli progetto

Durata: 2019 - in corso

Area di riferimento:

  • Lombardia
  • Trentino

Enti coinvolti: PNS, Università di Siena, Fondazione Edmund Mach, Università di Milano