Il progetto “Monitoraggio della biodiversità nelle Aree Protette della Rezia” (MAP-Rezia) è incentrato sulla cooperazione transfrontaliera tra aree protette situate nelle zone di confine. L’obiettivo è di rafforzare la collaborazione tra i Parchi con una particolare attenzione al monitoraggio della biodiversità, alla gestione delle aree protette e alla comunicazione e divulgazione oltre confine.
Nel cuore delle Alpi, nell’ex provincia romana della Rezia, due dei più antichi parchi nazionali dell’Europa centrale, il Parco Nazionale dello Stelvio (NPSJ) e il Parco Nazionale Svizzero (PNS), confinano tra loro. Insieme al Parco naturale della Biosfera Val Müstair, formano un’area protetta che abbraccia due Paesi.
Paesi diversi, ma molto in comune
I tre parchi si contraddistinguono per i loro ecosistemi alpini caratterizzati da un’eccezionale ricchezza di flora e fauna, oltre che da un’elevata rilevanza economica per le regioni interessate.
Fondato nel 1935, il NPSJ è uno dei quattro parchi nazionali storici italiani e, con una superficie di 1307 km2, è il più grande parco nazionale delle Alpi italiane. Come per il PNS, uno dei suoi principali obiettivi è svolgere attività di ricerca scientifica e di monitoraggio. Oltre 50 progetti di ricerca sono attualmente attivi sul territorio del Parco, incentrati sullo studio della natura per la conservazione della fauna e della flora.
Inoltre, l’attenzione si focalizza sulla protezione del paesaggio come testimonianza dell’interazione tra le attività umane tradizionali e gli ecosistemi naturali, in linea con l’approccio del vicino Parco naturale della Biosfera Val Müstair.
L’educazione ambientale e la promozione di un turismo sostenibile e consapevole sono gli obiettivi condivisi da entrambe le aree protette.
Promuovere la cooperazione transfrontaliera
Nonostante le numerose somiglianze e vicinanze, le differenze culturali, le normative nazionali e i diversi protocolli di gestione sono stati spesso di ostacolo alla cooperazione tra le aree protette, soprattutto a causa della mancanza di dati disponibili a livello transfrontaliero. Tuttavia, la natura non conosce confini nazionali, come dimostrato dagli spostamenti della fauna tra le aree protette. Ad esempio, I cervi percorrono lunghe distanze e attraversano regolarmente i confini nazionali. La cooperazione transfrontaliera è quindi di importanza centrale per la ricerca e la gestione delle varie specie animali e vegetali e per la conservazione della biodiversità nella Rezia.
Nei prossimi due anni, il progetto MAP-Rezia mira a promuovere la raccolta coordinata e armonizzata tra i diversi partner di progetto dei dati sulla biodiversità, ad applicare tecnologie moderne per il monitoraggio della vegetazione e degli ungulati, come cervi e stambecchi, e a sensibilizzare la comunità sul valore di una gestione congiunta di un’area protetta transfrontaliera nel cuore delle Alpi.
Profilo Instagram: https://www.instagram.com/interreg.maprezia/
Sito web Interreg Italia-Svizzera: MAP-Rezia
Per informazioni contattare: interreg.maprezia@stelviopark.it
“Operazione confinanziata dall’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato italiano, Fondo di Rotazione, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Prgramma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera”
