Istituito nel 1935 con la legge n. 740, il Parco Nazionale dello Stelvio è tra i primi parchi nazionali in Italia.
Per la sua particolare collocazione a cavallo di quattro province (Bolzano, Brescia, Sondrio e Trento) e due regioni (Lombardia e Trentino Alto Adige), la sua storia risulta particolarmente articolata e segnata dal dibattito tra Stato e Regioni rispetto alle competenze, determinando anche un generale ritardo nella sua organizzazione interna e nella gestione.
TIMELINE
Parco Nazionale dello Stelvio
Vicende Storiche
1935
Viene istituito il Parco Nazionale (legge n. 740/35), su un territorio di 95.360 ettari. La gestione viene affidata all’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e al Corpo Forestale dello Stato.
Viene istituita la Regione autonoma Trentino Alto Adige con poteri legislativi e amministrativi in molte materie, tra cui tutela del paesaggio, urbanistica, agricoltura e foreste, protezione della flora e della fauna, caccia e pesca… Le competenze sul Parco Nazionale rimangono però riservate allo Stato.
1948
1951
Il regolamento di applicazione della legge istitutiva della Regione autonoma affida allo Stato ampi poteri autorizzativi su attività economiche e sociali nel Parco.
Iniziano i conflitti tra popolazioni locali e istituzioni.
Alla fine degli anni '60 vengono emanate norme regionali (e poi provinciali) in parziale contrasto con il regolamento del 1951
Le modifiche allo Statuto Speciale del Trentino Alto Adige trasferiscono alle Province autonome di Trento e Bolzano sia la maggior parte delle vecchie competenze regionali del 1948 che molte altre, tra cui numerose competenze in materia di gestione dell’ambiente.
1971
1974
Le “Norme di attuazione dello Statuto speciale per la regione Trentino Alto Adige” regolamentano gli interessi più rilevanti del Parco e prefigurano la nascita di un Consorzio tra lo Stato e le Province Autonome.
Il territorio del Parco viene esteso alle zone di Cancano e di Livigno, nonché ai monti Sobretta, Gavia e Serottini nelle province di Sondrio e di Brescia, con un ampliamento di 39.260 ettari. Nello stesso anno vengono trasferite alle regioni le funzioni sulla protezione della natura, le riserve ed i parchi naturali (anche nazionali) rinviando ad una futura legge la ripartizione dei compiti.
1977
1991
La legge quadro sulle aree protette conferma per il Parco Nazionale dello Stelvio il regime consorziale di gestione integrando anche la Regione Lombardia
Con l’accordo di Lucca il Ministero dell’Ambiente, le Province autonome di Trento e di Bolzano e la Regione Lombardia raggiungono l’intesa per la costituzione del Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio
1992
1993
Viene istituito il Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio e vengono fissate le regole per la formazione degli organi istituzionali e direttivi
Il Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio subentra nella gestione del Parco all’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali.
1995
2005
Viene adottato il Piano del Parco, le cui Norme di attuazione saranno adottate nel 2007
Viene definita la nuova perimetrazione del Parco, che esclude alcuni territori posti sul fondovalle della Val Venosta.
2006
2008
Viene adottato il Regolamento del Parco
Il d.l. n. 14/2016 sopprime il Consorzio e le funzioni amministrative, per il territorio di rispettiva competenza, sono trasferite alle Province autonome di Trento e di Bolzano e alla Regione Lombardia, che gestisce l’area lombarda attraverso Ersaf/Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste.
La configurazione unitaria del Parco è assicurata da un Comitato di Coordinamento e di Indirizzo.
2016
Novant'anni di tutela nel cuore delle Alpi: i passaggi legislativi
Novant’anni di tutela nel cuore delle Alpi: i passaggi legislativi
L’interesse scientifico e naturalistico per il sistema montuoso dell’Ortles-Cevedale di due studiosi milanesi, Celestino Frigerio e Guido Bertarelli, portò, all’inizio del secolo scorso, alla proposta di creazione del Parco Nazionale dello Stelvio.
La proposta fu ripresa e sostenuta ufficialmente dal Touring Club Italiano e dal Club Alpino Italiano con uno specifico disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri nel settembre 1934. Dopo la discussione in Parlamento, il 24 aprile 1935 (link) è promulgata la legge n. 740 “Costituzione del Parco nazionale dello Stelvio”, con la quale è ufficialmente istituito il Parco.
I confini, fissati dalla legge, seguivano i limiti naturali di creste e fiumi coprendo una superficie di 95.360 ettari estesa sulle province di Bolzano, Sondrio e Trento.
Il 30 giugno 1951 (link) con Decreto del Presidente della Repubblica n. 1178, viene approvato il regolamento per l’applicazione della legge istitutiva del Parco.
L’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali ne assume per legge la gestione, avvalendosi del Corpo Forestale dello Stato per l’esecuzione di compiti sia amministrativi sia di sorveglianza. La sede, inizialmente stabilita a Silandro in provincia di Bolzano, viene spostata a Bormio, in provincia di Sondrio, nel 1964.
Nel 1974 è emanato il Decreto del Presidente della Repubblica n. 279 (link), il cui articolo 3 getta le basi per la nascita del Consorzio tra lo Stato e le due Province Autonome di Trento e Bolzano per una gestione consortile, ma unitaria dell’area protetta.
Nel 1977, un decreto (link) dell’allora Ministro dell’Agricoltura e Foreste, Giovanni Marcora, amplia il territorio del Parco alle zone di Cancano, Fraele e Livigno in provincia di Sondrio e dei monti Sobretta, Gavia e Serottini in quella di Brescia. L’ampliamento di 39.260 ettari porta il territorio protetto a 134.620 ettari. I confini di tale ampliamento vengono ulteriormente precisati con il Decreto Presidenziale del 26 settembre 1978 (link).
Il 6 dicembre 1991 prende vita la legge quadro n. 394 (link) sulle aree protette, che per il Parco dello Stelvio è allo stesso tempo un momento di sintesi ed un punto di partenza. Da una parte assume e conferma tutti i passaggi del percorso istituzionale dal 1935 a quel momento, dall’altra aggiunge nuovi elementi per arrivare all’assetto definitivo, in particolare includendo la Regione Lombardia nel Consorzio di gestione.
Con l’Accordo di Lucca (link) del 27 marzo 1992, Ministero dell’Ambiente , Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano e Regione Lombardia raggiungono l’intesa per la costituzione del Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio, determinandone modello organizzativo e funzionamento, compiti e risorse finanziarie.
Nel 1993 la Provincia autonoma di Trento e la Provincia autonoma di Bolzano emanano le leggi provinciali n. 22 (link) e n. 19 (link) per il recepimento dell’Accordo di Lucca e la costituzione del Consorzio, con l’aggiunta ciascuna di disposizioni particolari. L’Accordo è recepito dalla Regione Lombardia nel 1996 con la legge regionale n. 12 (link).
Il 19 febbraio 1994 è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 41 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 novembre 1993 (link) “Costituzione del Consorzio del Parco nazionale dello Stelvio in applicazione della legge quadro sulle aree protette ”, che fissa le regole del nuovo assetto del Parco, assicurando il governo unitario dell’area protetta.
La gestione del Parco viene affidata – caso unico tra i parchi nazionali italiani – ad un consorzio in cui sono rappresentati lo Stato, le Province Autonome di Trento e di Bolzano e la Regione Lombardia. Vengono previsti un Consiglio Direttivo, che dovrà occuparsi di direttive generali e funzionali all’unitarietà di indirizzo e dell’attività di coordinamento e tre Comitati di gestione, che si occuperanno della gestione ordinaria e straordinaria del settore di competenza – altoatesino, lombardo e trentino – effettuata tenendo conto delle peculiarità locali, sociali e culturali consolidate nel tempo e all’elaborazione del programma annuale di attività, redatto nel rispetto del principio di unitarietà (Pedrotti, 2005).
L’attività del nuovo ente ha inizio il 1° aprile 1995 con la nomina di Annibale Mottana a Commissario del Consorzio. Fino a quel momento la gestione resta affidata all’Ufficio Amministrazione Foreste Demaniali di Bormio, che supporterà ancora fino al 30 settembre 1995 il lavoro del Commissario.
Trascorsi pochi mesi, con decreto del Ministro dell’Ambiente del 2 agosto 1995, Annibale Mottana è confermato nella carica di presidente del Parco, cui fa seguito il 3 ottobre 1995 la nomina del primo Consiglio Direttivo.
Il 2 ottobre 1995 prende avvio l’attività del Consorzio, con la nomina anche dei Comitati di gestione, uno per ogni settore del Parco. Vengono fissate le sedi di Bormio per la Presidenza, la Direzione, l’Ufficio Centrale di Amministrazione e l’Ufficio Periferico del Comitato lombardo, Cogolo per l’Ufficio Periferico del Comitato trentino e Glorenza/Glurns per l’Ufficio Periferico del Comitato altoatesino.
Con decreto del Ministro dell’Ambiente del 15 gennaio 1998, viene adottato lo Statuto (link) del Consorzio, che entra in vigore il 19 febbraio dello stesso anno.
Il 25 febbraio 1999 viene nominato presidente Arturo Osio, cui subentra il 15 luglio 2004 Ferruccio Tomasi.
Il 7 luglio 2006 il Presidente della Repubblica sottoscrive il Decreto (link) “Nuova perimetrazione del Parco nazionale dello Stelvio”, che ridefinisce i confini del Parco scorporando il fondovalle venostano in Provincia di Bolzano fortemente antropizzato.
Con l’art. 1, comma 515 della legge 27 dicembre 2013, n.147 (link) è deciso il trasferimento delle funzioni statali relative al Parco Nazionale dello Stelvio alle province autonome di Trento e di Bolzano.
L’art.11, comma 8 del decreto-legge 24 giugno 2014, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 (link) estende il trasferimento delle funzioni statali relative al Parco Nazionale dello Stelvio anche alla regione Lombardia.
L’11 febbraio 2015 è firmata l’Intesa (link) che definisce nei dettagli l’attribuzione delle funzioni statali alla Provincia Autonoma di Trento, alla Provincia Autonoma di Bolzano e alla Regione Lombardia nella gestione del Parco Nazionale dello Stelvio. L’Intesa assicura la configurazione unitaria mediante la costituzione di uno specifico Comitato di Coordinamento e di Indirizzo.
Regione Lombardia recepisce con propria legge del 22 dicembre 2015, n. 39 (link) l’Intesa, mentre con decreto legislativo 13 gennaio 2016, n. 14 (link) vengono modificate ed integrate le norme di attuazione dello statuto speciale della regione autonoma Trentino – Alto Adige in materia di Parco Nazionale dello Stelvio.
Il Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio cessa le sue funzioni ed è soppresso il 23 febbraio 2016, ai sensi dell’art. 1 del Decreto Legislativo n. 14 del 13 gennaio 2016 (link).
Il primo Comitato di coordinamento e di indirizzo a presidenza lombarda è nominato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare l’8 giugno 2016 (link), cui succede il 12 aprile 2022 la costituzione del secondo a presidenza sudtirolese come previsto dall’Intesa (link).
Principali norme di legge a livello territoriale
Regione Lombardia
Deliberazione della Giunta Regionale n. X/4786 dell’8 febbraio 2016
Prime indicazioni ad ERSAF e al direttore del parco per la gestione del Parco Nazionale dello Stelvio nel territorio lombardo (link)
Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige
Decreto del Presidente della Provincia del 19 gennaio 2016, n. 5
Disciplina transitoria per il recepimento delle funzioni amministrative del Parco Nazionale dello Stelvio per il territorio di competenza della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige (link)
Legge provinciale del 16 marzo 2018, n.4
Parco Nazionale dello Stelvio (link)
Provincia autonoma di Trento
Decreto del Presidente della Repubblica, 22 marzo 1974, n. 279 (link)
Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino – Alto Adige in materia di minime proprietà culturali, caccia e pesca, agricoltura e foreste
Legge provinciale del 23 maggio 2007, n. 11
Legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura (link)