
Per la sua altezza, 3859 m,
e le sue forme il Gran Zebrù
è una delle mete più ambite
dagli alpinisti |
Semplificando,
il territorio del Parco Nazionale dello Stelvio può essere considerato formato da due
unità tettoniche sovrascorse luna sullaltra durante i movimenti orogenetici
che causarono la formazione della catena alpina.
La val Zebrù, con i suoi due versanti di natura litologica completamente diversa, è il
luogo dove questo fenomeno è più facilmente comprensibile: infatti le rocce del versante
sinistro sono di natura metamorfica, mentre quelle del versante destro sono di natura
sedimentaria.
Circa i 4/5 del territorio lombardo del parco sono costituiti da rocce metamorfiche e le
cosiddette filladi di Bormio ne costituiscono lunità litologica fondamentale.
Grande importanza hanno gli gneiss del monte Tonale, formazione che attraversa tutte le
quattro valli bresciane, con intercalazioni particolari come i marmi bianchi della val
Canè.
Un cenno a parte meritano gli affioramenti magmatici che hanno dato luogo a giacimenti
minerari conosciuti fin dallantichità: in alta val Zebrù la Cima della Miniera con
minerali di ferro e rame, e il Pizzo del Ferro in val Fraele. |