Geomorfologia


Val Venosta
I conoidi di deiezione sono una
caratteristica geomorfologica
della val Venosta.
Sono composti da materiali detritici
provenienti dalle valli lateriali e dai fianchi delle montagne.
Sono sorti da frane successive
all'ultima glaciazione.

In tutto il territorio del parco nazionale esiste un’impressionante energia di rilievo.
Su brevi distanze orizzontali si raggiungono notevoli dislivelli tra il fondovalle venostano e le cime dei numerosi tremila.

Particolarmente interessante dal punto di vista geomorfologico è l’alta montagna, dove è possibile osservare facilmente l’azione di modellamento della valle da parte dei ghiacciai e l’effetto di erosione e levigazione dell’acqua.
Nel parco si trovano numerosi ghiacciai che hanno ammassato imponenti morene.
Le acque di fusione trasportano enormi quantità di terra, sabbia, ciottoli e detriti.


Nel corso delle ere glaciali passate i ghiacciai hanno modificato continuamente le superfici: i profili delle vallate sono stati arrotondati per l’azione modellante del ghiaccio, le conche sorgive sono state trasformate in circhi glaciali, si sono formati mulini del ghiacciaio e grandi pareti rocciose sono state lisciate e modellate.

Per l’azione congiunta del ghiaccio e dell’acqua sorsero numerosi laghetti di alta montagna.

La val Venosta è caratterizzata da un gran numero di conoidi alluvionali post-glaciali che si allargano a ventaglio nel solco vallivo principale.


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