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AQUILA REALE
Basta vedere una volta l'aquila in volo per comprendere il motivo della definizione
"reale": è difficile immaginare qualcosa di più maestoso di questo grande
rapace mentre volteggia, con le ali ferme, sfruttando perfettamente venti e
correnti.
Non a caso l'aquila reale è stata scelta a simbolo del Parco: in queste valli,
infatti, è il suo regno ed è relativamente facile avvistarla.
L'aquila costituisce coppie durature, in cui la femmina, più grossa del maschio,
depone due uova nel nido, costruito con rami, foglie, erba e pelo, su pareti scoscese. Un
solo piccolo riesce, normalmente, a raggiungere l'età adulta.
Si ciba normalmente di prede vive, che cattura con velocissime picchiate e uccide con i
possenti artigli o, per gli animali più grandi, lasciandole cadere dall'alto.
Vanno naturalmente sfatate le leggende che vogliono l'aquila "rapitrice di
bambini" o comunque pericolosa per l'uomo... è vero, semmai, il viceversa!
In realtà l'aquila svolge un importante ruolo nella selezione e conservazione delle
specie, eliminando i soggetti più deboli.
L'aquila reale non va confusa con il gipeto, anch'esso
presente da qualche anno nel Parco grazie ad un internazionale di reintroduzione.
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| CLASSE |
Uccelli |
| FAMIGLIA |
Accipitridi |
| NOME SCIENTIFICO |
Aquila crysaetos |
| APERTURA ALARE |
190-230 cm. |
| LUNGHEZZA |
77-88 cm. |
| PESO |
3-6 kg |
| COLORE |
Bruno scuro con riflessi giallo-oro sul capo; i
giovani con chiazze bianche sulle ali e la coda. |
| QUANTO VIVE |
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| DI COSA SI NUTRE |
Prede vive: marmotte, pernici bianche, galli
forcelli, lepri, volpi, piccoli di camoscio, capriolo. |
| HABITAT |
Nidifica tra i 1000 e i 2000 metri, quasi sempre
su roccia, in punti inaccessibili. |
- DOVE SI TROVA NEL PARCO
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- Settore Lombardo:
Val Zebrù, Valfurva, Val dei Forni |
| CONSISTENZA NUMERICA NEL PARCO |
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