Gli stupendi paesaggi di
Rabbi e di Peio non sono esclusivo dono della natura.
Anche luomo, con la sua presenza e le sue attività ha contribuito a formarli e
conservarli.
Secoli di utilizzo agricolo e di cura certosina del territorio hanno trasformato e
modellato loriginario paesaggio naturale dominato dalla foresta fino ad alta quota,
nellattuale scenario paesaggistico, in cui boschi e prati fioriti, pascoli e malghe,
baite e piccoli villaggi, si integrano in forme ovunque gradevoli e armoniose.
Luso tradizionale del legno e della pietra nelle costruzioni crea felici
accostamenti cromatici con il verde dei prati e del bosco e con il bianco della neve
mantenendo inconfondibili tipologie insediative.
Per non perdere i lineamenti di un simile paesaggio, che è frutto di una fusione di forze
naturali ed umane e che solo con il concorso di entrambe può ulteriormente mantenersi, il
parco è impegnato anche nel recupero e nella rivitalizzazione di quelle attività rurali
che sono un segno tangibile di dedizione e di amore per questa terra.
Ricercare e riconoscere la mano delluomo nelle fattezze di queste montagne, aiuta a
capire la vera identità del territorio e della sua gente. |

Magia di un paesaggio invernale
in alta montagna nel quale si inserisce
armonicamente la presenza umana |