
In
Val di Rabbi, e pił precisamente su uno scosceso versante che delimita il Prą
di Sačnt, č stato realizzato un percorso didattico-naturalistico che porta
alla scoperta di una ventina di giganteschi larici secolari, eccezionalmente
concentrati ad una quota di circa 2000 metri di altitudine, in una delle zone
pił suggestive del Parco Nazionale dello Stelvio conosciuta come uno dei regni
della marmotta.
Il progetto, battezzato "La Scalinata dei Larici
Monumentali", si basa su un approccio emozionale-scientifico che dą a
questi alberi quel ruolo di protagonisti della vita del parco finora riservato
agli animali, testimoniando nel contempo il nuovo corso gestionale -inaugurato
qualche anno fa con cui s'intende non solo proteggere il patrimonio
rappresentato dall'area del parco, ma anche renderlo correttamente fruibile a
un'ampia fascia di appassionati della montagna e della natura alpina.
Questi 23 larici giganteschi, cresciuti in modo stupefacente tra i sassi di un macereto dove di norma gli alberi sviluppano dimensioni ridotte, si scoprono e si ammirano percorrendo a piedi un sentiero e 700 scalini ottenuti semplicemente con la sistemazione delle pietre. I tronchi presentano circonferenze che vanno da 3 a 6 metri e raggiungono altezze fino ai 38 metri, testimoniando un'etą compresa fra i 300 e i 500 anni.
Le forme singolari assunte negli anni dai tronchi, dai rami e dalle chiome parlano delle tante vicissitudini passate e raccontano storie secolari, fedelmente registrate anche negli anelli legnosi annuali di accrescimento dei tronchi studiati con una tecnica scientifica denominata dendrocronologia che rivelano una vera e propria cronaca del tempo con l'andamento delle stagioni e la registrazione di eventi climatici eccezionali che hanno condizionato anche la vita dell'uomo.
Ogni albero monumentale ha un nome che ne rispecchia le singole peculiaritą e che offre un approccio emozionale immediato con questi giganti verdi della montagna: Due Vite, il Lares del Giulio, Grande Piede, il Tempio, il Solitario, il Dinosauro
Gli ideatori e curatori del progetto, Marcello Mazzucchi e Sergio Camin, raccontano, una ad una, l'affascinante storia e le varie strategie di sopravvivenza adottate da queste piante intelligenti: lo fanno con una serie di pannelli, seminascosti tra verde e roccia, che ne riportano inoltre la carta d'identitą; ma anche con un libro, un racconto di viaggio corredato da belle fotografie, che sarą disponibile a breve.
Il nuovo modo di guardare, di ascoltare, di capire questi alberi maestosi diventa un'originale chiave di lettura che permetterą al visitatore d'immaginare tante altre storie, ammirando non solo gli altri esemplari di larici secolari presenti lungo il percorso in Val de Sačnt (in totale sono una quarantina), ma anche le innumerevoli e straordinarie forme di vita presenti nel Parco Nazionale dello Stelvio.
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