Le acque


La val Venosta è una delle valli più povere di precipitazioni di tutte le Alpi.
Nella valle principale si registrano quantità di precipitazioni estremamente basse che rendono indispensabile l’irrigazione artificiale dei terreni agricoli.
I numerosi ghiacciai e laghetti di alta montagna presenti nel parco nazionale sono dei serbatoi naturali utilizzati da tempi remoti per l’irrigazione artificiale e l’alimentazione degli acquedotti.

Dalla valle principale, secca ed asciutta, si diramano numerose convalli, dove si registrano precipitazioni più abbondanti con l’aumento dell’altitudine.
L’Adige è alimentato da numerosi torrenti di origine glaciale che raggiungono il massimo della portata in corrispondenza dei mesi estivi più caldi.

Il ghiacciaio più esteso è la Vedretta di Solda.
Tra il Passo dello Stelvio e l’Ortles possiamo citare anche la Vedretta di Madaccio, la Vedretta di Trafoi e la Vedretta Bassa dell’Ortles.
Anche estese superfici del Gruppo di Lasa sono ricoperte di ghiaccio.

I numerosi laghetti di montagna naturali sono di particolare interesse paesaggistico; ricordiamo ad esempio i laghetti di Flim, il lago Verde ed il lago Giallo, il lago di Covelano, il lago Nero, il lago di Sassobuco, il lago La Pozza.
Essi formano con gli alpeggi sottostanti e le cime che li sovrastano quadri di incomparabile bellezza.
Alcuni bacini artificiali sono sorti per la produzione di energia elettrica, come il lago di Gioveretto, il lago Verde e il lago Fontana Bianca nell’alta val d’Ultimo

Laghetto di origini glaciali
Uno dei numerosi laghetti di origine
glaciale che punteggiano il territorio
del parco abbellendolo: angoli
di paesaggio arcaico intontaminato

 


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