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CAMOSCIO
Il camoscio è molto diffuso nel Parco: dai sentieri nei fondovalle è relativamente
facile, con un buon binocolo, scorgere branchi di femmine e piccoli o maschi solitari sui
grandi pascoli sopra il limite arboreo. Più difficile è un avvistamento ravvicinato a
causa della sua innata diffidenza.
La sua agilità è proverbiale: il camoscio ama correre e giocare con i suoi simili,
superando velocemente grandi dislivelli su pietraie e pareti rocciose apparentemente
inaccessibili.
Le corna, a uncino, sono presenti nei due sessi, ma nel maschio sono più massicce.
I piccoli, raramente gemelli, nascono verso la fine di maggio dopo sei mesi di
gestazione.
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| CLASSE |
Mammiferi |
| ORDINE |
Artiodattili |
| FAMIGLIA |
Bovidi |
| NOME SCIENTIFICO |
Rupicapra rupicapra |
| LUNGHEZZA |
110-140 cm. |
| ALTEZZA AL GARRESE |
70-85 cm. |
| PESO |
20-45 kg |
| COLORE |
Rosso-bruno con fascia nera sul dorso in estate,
bruno-nero in inverno, con guance, dorso nasale e ventre bianchi. |
| QUANTO VIVE |
10-15 anni |
| DI COSA SI NUTRE |
Erbe comuni e medicinali, bacche, germogli, aghi
di pino mugo, felci e muschi. |
| HABITAT |
Parte alta dei boschi fino ai 3.000 metri. |
| DOVE SI TROVA NEL PARCO |
- - Settore Lombardo:
- Val Zebrù, Valfurva, Val di Rezzalo, Val del
Braulio, Livignasco
- - Settore Trentino:
- Val di Rabbi, alta Val del Monte, Val de la Mare
- - Settore Alto Atesino:
- Val Martello, Val di Lasa, Selva di Laces, alta
Val d'Ultimo
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| CONSISTENZA NUMERICA NEL PARCO (al 1994) |
4.670 |
| GRAFICO DEI CENSIMENTI 1984-1994 (click
sull'immagine per vedere il grafico) |
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